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Brasile

In Viaggi on 1 luglio 2012 at 5:05 pm

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Da tempo avevo in programma un viaggio di lavoro in Brasile. Dopo alcuni tentativi, finalmente riesco ad organizzare dieci giorni tra Rio e San Paolo durante i quali incontrare amici, clienti e contatti interessati a servizi di pianificazione fiscale e corporate finance (i.e. la mia professione “numero uno”).

Di solito, quando viaggio cerco di combinare le attività relative alla mia professione di avvocato a quelle relative alla nostra azienda di famiglia Cantine Lupo. Per questo motivo, mi capita spesso di viaggiare con bagaglio “lievemente” appesantito da campioni di vino, brochure ed altro (messi a dimora in valigia insieme a codici e fascicoli clienti).

Nel mio viaggio in Brasile, la parte dedicata al vino è stata decisamente ridotta: ciò nonostante, sono riuscito comunque a fare incontri ed esperienze interessanti.

Ad oggi, il Brasile non è tra i paesi dove esportiamo il nostro vino. Un nostro potenziale distributore a San Paolo è da diversi mesi alle prese con la burocrazia relativa ad autorizzazioni e permessi (in Brasile la burocrazia non scherza – anche se noi in Italia conosciamo perfettamente l’argomento).

Per ora i nostri mercati esteri sono Germania, Olanda, Inghilterra e Stati Uniti (prevalentemente NY e NJ) ma è un po’ che guardiamo al Brasile con interesse.

Dal viaggio in Brasile sono tornato con alcune conferme e con alcuni contatti interessanti (anche se in pochi giorni ci si riesce a fare solo una vaghissima idea di un paese tanto grande e complesso come il Brasile).

Innanzitutto, il Brasile è un paese dove la regina delle bevande alcoliche è la birra. Nel primo locale di Rio dove siamo andati a mangiare poco dopo il mio arrivo (Armazém Cardosão) siamo accolti con una fantastica birra ghiacciata; il cameriere di tanto in tanto passa dal nostro tavolo, raccoglie le ordinazioni e getta via la birra dei nostri bicchieri se questa non è stata bevuta entro brevissimo tempo. Bere birra “calda” è infatti assolutamente vietato.

Anche se la birra domina incontrastata la scena, il consumo del vino si fa strada e le importazioni crescono (anche quelle di vino italiano). Del resto, tra Rio e San Paolo c’è un numero esorbitante di ristoranti di alto livello (specialmente San Paolo) dove il vino (di qualità) è di casa. Inoltre, la presenza di una forte comunità e di ristoranti italiani rappresentano un’ulteriore risorsa per noi produttori.

A questo punto non ci resta che organizzarci per Expovinis 2013!

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