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Archive for the ‘Arte’ Category

tempus edax rerum

In Arte, Eventi on 28 maggio 2012 at 7:02 pm

Con la giornata di ieri si è chiusa una settimana davvero ricca di emozioni.

Lunedì scorso erano approdati a Roma Valentina, Gino ed Emanuele.

Dopo avere scaricato le opere ci siamo ritrovati a cena a casa nostra. Francesca – come al solito – è contenta di avere ospiti.
E’ stata una serata molto piacevole: abbiamo avuto modo di conoscere Emanuele e di capire un po’ di più della sua poetica e del suo approccio all’arte.
L’atmosfera è stata rilassata e tranquilla: nei nostri ospiti la stanchezza dovuta al viaggio ed alla preparazione dell’esposizione si è combinata alla consapevolezza di aver fatto un ottimo lavoro, di aver ideato una bella mostra e di avere scelto un artista e delle opere straordinarie.

Aver fatto la conoscenza di Emanuele ci ha restituito ancora di più il senso delle sue opere: l’analisi incessante e coerente sul senso dell’arte ci è sembrata infatti la conseguenza naturale del suo modo di essere; si avvertono una profondità ed un rigore fuori dal comune, un desiderio fortissimo di conoscere e di indagare l’agire umano.

L’inaugurazione di mercoledì è stata una bellissima serata. L’esposizione ha ricevuto i complimenti di tutti gli amici che l’hanno visitata: addetti ai lavori e profani.
Veramente bravi Gino Pisapia (il curatore) e Valentina Grandini (consulenza ed ufficio stampa). Hanno fatto un lavoro eccezionale che non ha trascurato il minimo aspetto dell’esposizione. Con grande versatilità, Gino e Valentina sono stati bravissimi sia nelle fasi di impostazione della mostra sia nella parte più pratica legata, ad esempio, all’installazione delle opere ed agli altri dettagli organizzativi minori.

… ultimo aspetto da non tralasciare: agli ospiti della mostra abbiamo ovviamente offerto il nostro vino! Terra Marique e Rosa Merlot, in attesa dell’imminente inizio dell’estate (anche un po’ per dimenticare i nuvoloni e la pioggia di questi giorni).

p.s. la foto è stata scattata a Trastevere, dove siamo andati a vedere una bellissima opera di Mochetti.

a trastevere

Cantine Lupo ospita Emanuele Becheri a Palazzo Montoro

In Arte, Eventi on 23 maggio 2012 at 11:23 am

Dopo la mostra VERTIGINE [DI]SEGNO, da oggi 23 maggio gli spazi del nostro ufficio di Roma, in via di Montoro 8, ospiteranno il secondo evento espositivo di LU MI Project, TEMPUS EDAX RERUM, IL TEMPO CHE TUTTO DIVORA (Ovidio, Metamorfosi, XV, 234), una personale di Emanuele Becheri (Prato, 1973) a cura di Gino Pisapia.

Il vernissage avrà luogo oggi alle 18 presso Palazzo Montoro. La mostra sarà successivamente aperta al pubblico dal lunedì al sabato su appuntamento.

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa:

Dalla nascita dell’universo e secondo la “sensibile” conoscenza umana inizia il trascorrere del tempo. I cambiamenti materiali e spaziali regolati dalla fisica e dalla chimica determinano pertanto secondo l’osservazione, un passare, uno scorrere e un trascorrere che identifichiamo con il nome di tempo. 

Esso diviene dato certo dell’esperienza e si fa regolatore di tutte le attività degli uomini, degli animali, della materia. 

Tutto per effetto del tempo è soggetto a trasformazione. 

Da questo assunto tempus edax rerum viene sì inteso, nell’opera di Emanuele Becheri, come il tempo che tutto divora, ma più nello specifico intende far luce sul processo di trasformazione che il tempo innesca, alimenta e porta a termine. 

L’esposizione si presenta come un continuum logico e coerente che, attraverso un percorso articolato tra le ampie sale del seicentesco Palazzo Montoro, intende proporre una selezione dei lavori più significativi che hanno segnato le tappe del suo percorso artistico. 

Disegni, sculture, fotografie, carte, video e performance concorrono nel suo lavoro alla definizione di un modus operandi che gli consente di testare, sperimentare e trasformare le relazioni esistenti tra l’atto creativo e il suo controllo, l’impersonalità del fare e l’opera d’arte, tra il tempo di riflessione e il tempo di creazione. 

Il fulcro centrale attorno al quale si sviluppa l’opera di Emanuele Becheri è costituito dal disegno quale semplice elemento descrittivo che, inscindibile dal suo supporto, mostra un tempo o una frazione di esso nel quale il “momento decisivo”, quindi l’atto creativo, viene registrato. All’interno dell’esposizione ne troviamo un’ampia prova fornita dalle Carte Piegate del 2004, dove l’artista utilizza dei grandi fogli rettangolari piegati più volte in maniera regolare, sui quali interviene graficamente segnandoli. 

Questi segni, linee e piccoli tratti vengono eseguiti al buio mediante un ago che graffia e incide la superficie della carta copiativa che l’artista frappone tra l’acuminato corpo “scrivente” e il candido supporto cartaceo. Da questa operazione ne risulta un disegno “astratto” che viene svelato solo dopo averlo scoperto attraverso la sottrazione della carta copiativa che allo stesso tempo è matrice e corpo impedente, che nega il controllo dell’opera nel suo divenire. 

Si prosegue quindi con i Senza Titolo 2004-06 (dalla serie di 80 carte carbone) che documentano la creazione dell’opera rivelando i segni impressi sulla propria superficie. 

Ci troviamo in tal senso al cospetto di un’opera che potremmo definire di “prima mano” che conserva nella sua materia fisica una duplice valenza, quella di matrice dalla quale si generano i segni e quella di opera autonoma. 

Procedendo in maniera cronologica, dopo le esperienze sopra citate, la ricerca di Emanuele Becheri approda a nuovi esiti formali rappresentati dai Rilasci del 2006. 

Il supporto non cambia, continua pertanto ad essere elemento privilegiato la carta, che l’artista si limita a segnare secondo la stessa metodologia applicata nelle Carte Piegate del 2004, dove però non v’è più traccia di piegatura, sostituita in questo caso da veri e propri accartocciamenti. In tal modo il foglio registra “l’impressione” dell’energia conferitagli dall’artista che diventa l’innesco grazie al quale l’opera si genera e per effetto del suo peso specifico tende verso il basso rilasciandosi senza la possibilità di seguirne o condizionarne l’andamento. 

Lo stesso principio viene ri-confermato anche in Senza Titolo 2007 (Shining), opera che l’artista crea demandando la sua realizzazione al tempo e alle chiocciole. In questo caso Becheri si preoccupa solo di innescare il processo creativo – come avveniva nei Rilasci – eseguito e portato a termine dalle chiocciole, che posizionate al centro di grandi fogli neri, ne percorrono l’intera superficie segnandola con la bava che, dopo essersi asciugata, si trasforma in argenteo disegno e allo stesso tempo ne evidenzia attraverso dolci rilievi la strada appena percorsa.

In una contrapposizione simmetrica qui si pongono le Impressioni del 2010, opere che su carta adesiva “catturano”, immobilizzando sulla propria pelle, tele di ragno prelevate da vari luoghi e ne mostrano un inedito fermo immagine estratto dalla quotidianità biologica dell’aracnide riconducibile al disegno del tempo e viceversa.

Il ciclo espositivo si conclude con un video inedito appositamente realizzato per l’occasione dove il tempo e la materia si offrono ad una indagine cromatica, spaziale e percettiva che si origina e prende forma assumendo ogni volta una diversa possibilità espressiva. Nella prospettiva dell’opera appaiono pertanto decisivi i raccordi e i collegamenti tra i vari episodi che qui tutti insieme documentano, descrivono ed espongono il tempo nel suo divenire. 

Inaugurazione mercoledì 23 maggio 2012 ore 18.00

24 maggio – 8 settembre 2012

orario: dal lunedì al venerdì su appuntamento

info@lumiproject.com

+39 331 22 64 176


VERTIGINE [DI]SEGNO inaugura LU MI PROJECT e Cantine Lupo

In Arte, Eventi on 17 marzo 2012 at 8:18 pm

Dopo l’incontro di sabato scorso, giovedì 15 marzo è stata ufficialmente inaugurata la sede di rappresentanza di Cantine Lupo all’interno del seicentesco Palazzo Montoro, nell’omonima via a Roma. Questa volta l’ufficio si è temporaneamente e piacevolmente trasformato in uno spazio espositivo per ospitare le opere di CCH e Ivano Trosi, nella mostra VERTIGINE [DI]SEGNO, curata da Gino Pisapia e promossa da LU MI PROJECT.

L’idea di sviluppare, promuovere e rafforzare i rapporti fra il mondo aziendale e l’arte nasce proprio con LU MI PROJECT, un’iniziativa di Antonello Lupo e Stefano Monami che, mossi da un comune interesse per la ricerca estetica contemporanea, intendono integrare e completare l’offerta espositiva cittadina, favorendo un dialogo tra spazi fisici, ambiti professionali e persone normalmente estranei tra loro.

Della capacità di dialogare e di integrarsi di due differenti approcci artistici con lo spazio, il tessuto urbano e il proprio mondo percettivo è soprattutto espressione l’intervento site-specific In Situ 2012, che CCH (Livorno 1973) e Ivano (Salerno, 1984) hanno realizzato a quattro mani in una delle nostre stanze: un grande wall drawing che rappresenta “un tracciato ideale che originandosi da Palazzo Montoro, sede della mostra, si dirama seguendo le direttrici viarie che collegano i luoghi del potere di Roma“, come recita il comuncato stampa.

Primolupo, Syranto e Terra Marique, con il catering di The Fooders, hanno accompagnato gli ospiti delle serata nel “percorso espositivo che, concepito come una doppia personale, ha messo in evidenza due differenti possibilità di indagare i legami esistenti tra percezione e significazione, tra interpretazione e resa formale“.