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Archive for the ‘Enogastronomia’ Category

Il Boeuf Bourguignon con il Perseide!

In Blog, Enogastronomia, Film, Territorio, Vini on 1 gennaio 2015 at 2:45 pm

boeufSono mesi ormai che in attesa di un freddo dignitoso contempliamo le nostre bottiglie di Perseide da poter utilizzare per preparare il famoso Boeuf Bourguignon con la ricetta di Julia Child.
Questa ricetta gironzola in casa da anni, da quando il film “Julie and Julia” la rese tanto famosa, rispolverando un classico della cucina francese, di fatto un piatto contadino reso celebre, prima ancora che da Julia Child, da Auguste Escoffier, autore di famosi libri e grande divulgatore della cucina francese nel mondo.
La ricetta di questo stufato nasce in Borgogna, nella zona orientale della Francia, dove si produce il medesimo vino nel quale la carne viene cotta lentamente tanto da renderla tenerissima.
Ma poiché noi siamo nel Lazio e abbiamo un gran vino, il Perseide (Tre stelle nella guida Veronelli), blend di petit verdot e tannat, perfetto come accompagnamento per umidi e arrosti, perché non provarlo direttamente nella cottura di questo piatto così invernale e così confortante? La preparazione richiede un po’ di tempo e una lunga cottura ma poiché vorremmo anche proporlo a Bancovino come nostro piatto invernale, rimbocchiamoci le maniche e facciamo questa prova di boeuf bourguignon con Perseide!
Questi gli ingredienti (per 6 persone) e il procedimento direttamente dal libro di Julia Child:
Prendete 160 gr di pancetta, togliete la cotenna e tagliatela a bastoncini. Cuocete un pezzetto di cotenna e i bastoncini di pancetta in 350 ml di acqua per 10 minuti. Scolateli, asciugateli e teneteli da parte.
Riscaldate il forno a 230°. Prendete una cocotte abbastanza grande e in un cucchiaio di olio di oliva fate rosolare la pancetta a fuoco moderato per 2 o 3 minuti. Trasferitela in un piatto. Riportate la casseruola sul fuoco e riscaldate bene il grasso prima di rosolare i cubetti di manzo (1.5 kg di polpa di manzo tagliata a cubetti).
Asciugate la carne con un tovagliolo di carta e rosolatela, pochi pezzi per volta, nell’olio e grasso della pancetta ben caldi facendo in modo che tutti i lati rimangano dorati. Scolateli e conservateli nel piatto assieme alla pancetta. Poi affettate 1 carota e 1 cipolla e fatele dorare nello stesso grasso che poi scarterete. Versate poi i cubetti di manzo nella cocotte, salate, pepate e cospargeteli con circa 2 cucchiai di farina.
Sistemate la casseruola senza il coperchio nella parte centrale del forno lasciandola per 4 minuti, dopo di che tiratela fuori dal forno, date una bella mescolata e infornate di nuovo per altri 4 minuti. La carne deve fare una bella crosticina. A questo punto aggiungete circa 750 ml di Perseide (o vino rosso) e brodo di manzo tanto da coprire appena la carne. Poi 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 2 spicchi di aglio schiacciati, 1 rametto di timo, 1 foglio di alloro spezzettata e la cotenna della pancetta che avevate sbollentato in acqua.
Portate ad ebollizione a fuoco medio, poi coprite la cocotte e infornatela regolando la temperatura (circa 110°-120°) in modo che il tutto continui a sobollire piano piano per circa 2 ½, 3 ore.
Prendete poi una ventina di cipolline, 1 cucchiaio e mezzo di burro non salato, 1/2 cucchiaio di olio d’oliva, 120 ml di brodo di carne, sale e pepe, 1 foglia di alloro, 2 rametti di prezzemolo.
In una padella capiente riscaldate l’olio ed il burro e aggiungete le cipolline. Fatele saltare con delicatezza a fuoco medio per circa 10 minuti in modo che si dorino il più possibile uniformemente, senza rompersi. Versate il brodo, condite a piacere, aggiungete le erbe e coprite. Fate cuocere per circa 40-50 minuti, il tempo necessario perché le cipolle rimangano tenere, conservando però la loro forma, e il liquido è quasi del tutto evaporato. Rimuovete le erbe e tenete da parte le cipolline.
Per quanto riguarda i funghi: prendete 450 gr di champignon tagliati in quarti, 2 cucchiai di burro non salato, 1 cucchiaio di olio d’oliva. Riscaldate l’olio e il burro in una padella a fuoco vivace. Aggiungete i funghi e mescolateli muovendo la padella per circa 5 minuti. Appena risultano dorati, toglieteli dal fuoco e teneteli da parte fino al momento dell’uso.
Quando la carne è cotta, passate i suoi succhi di cottura attraverso un colino. Pulite la cocotte e rimetteteci la carne e la pancetta. Aggiungete infine le cipolline e i funghi.
Fate bollire la salsa per 1-2 minuti, togliendo l’ eventuale grasso che dovesse venire a galla.
La salsa dovrebbe risultare densa. Se dovesse essere ancora troppo liquida, fatela addensare facendola bollire finché raggiunge la giusta consistenza. Se invece risultasse troppo densa, allungatela con il brodo. Condite a vostro piacimento. Versate la salsa sopra la carne e le verdure.
Solitamente il boeuf bourguignon viene accompagnato da patate lesse, pasta o riso bollito.
Se lo servite il giorno dopo, fatelo raffreddare prima di metterlo in frigorifero. Mezz’ora prima di servirlo, riscaldatelo sul fuoco portandolo a bollore e poi incoperchiando la cocotte e facendolo cuocere piano piano per circa 10 minuti, bagnandolo di tanto in tanto con la sua salsa.
Bon Appétit! direbbe Julia…
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“Cherry-merlot winesicles”, ovvero… ghiaccioli di ciliegie e Primolupo

In Blog, Enogastronomia, Vini on 15 agosto 2014 at 12:24 pm

WinesicleL’estate è il periodo in cui i ritmi rallentati e le giornate meno frenetiche mi permettono di andare a girovagare su altri blog di cucina, curiosare tra magnifiche foto e ricette interessanti dalle quali trarre suggerimenti.
Danimarca e Svezia sono per me una continua fonte di ispirazione per le fotografie bellissime, semplici, fatte di pochi oggetti ben disposti su sfondi dai toni pacati e morbidi e dai colori rarefatti ed evanescenti.
Le ricette sono sempre invitanti e “casually chic”, un po’ come i ghiaccioli di cui scriverò oggi.
Curiosando per la rete oggi mi sono imbattuta nel blog di Jennifer, una “foodess kitchen” di Vancouver. Il suo blog foodess.com è delizioso, le fotografie magnifiche e le idee originali.
Da qui ho preso in prestito (e ringrazio per la collaborazione) la ricetta dei ghiaccioli alle ciliegie e merlot, perché leggendola, il collegamento con il nostro Primolupo è stato immediato.
Quando trovo qualche ricetta carina in cui poter utilizzare i nostri vini, colgo sempre l’occasione per riproporla perché sono altri modi di proporre il vino e portare allegria in tavola.
Ecco gli ingredienti per i ghiaccioli:
350 gr di merlot
350 gr di ciliegie snocciolate
170 gr di sciroppo di acqua e zucchero
Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore e far andare finché il composto diventa liscio e vellutato (in realtà a me piace lasciare i pezzettini di ciliegie), versarlo negli stampi per ghiaccioli e lasciar raffreddare in freezer per almeno 6 ore. Al momento di servirli passare velocemente lo stampo sotto l’acqua calda in modo che i ghiaccioli si stacchino. Servire subito.
A causa del contenuto alcolico, i “winesicles” non ghiacceranno perfettamente e tenderanno a sciogliersi più velocemente dei ghiaccioli “normali”.
A presto per altre ricette con i nostri vini!
FR

Cantine Lupo e Bancovino a “This is Food”

In Blog, Degustazioni, Enogastronomia, Eventi, Sponsorizzazioni, Vini on 9 ottobre 2013 at 1:42 pm

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Cantine Lupo e Bancovino saranno presenti a “This is Food”! L’evento che concentra i più interessanti protagonisti del panorama gastronomico di Roma. This is Food racconta le sempre più numerose realtà che non si limitano a vendere cibo, ma costruiscono progetti composti anche di idee.

Vi aspettiamo domenica 13 ottobre, dalle 11.00 alle 24.00, presso Officine Farneto, Via Monti della Farnesina 77.

Potrete degustare i nostri vini Primolupo, Terra Marique e Rosa Merlot e saremo lì per farvi conoscere la filosofia e i prodotti di Bancovino, la casa romana di Cantine Lupo!

Francesca Romana Castellani Lupo
 

Arrosto di maiale al Primolupo e mirtilli

In Blog, Enogastronomia on 20 agosto 2013 at 2:14 pm

Giorni fa vi ho parlato di alcuni dei nostri vitigni, iniziando dal Merlot e dal Primolupo, il nostro primo vino al quale sono affezionatissima e che bevo sempre con gran piacere.

arrosto maialeAgosto non è esattamente tempo di vino rosso, ma oggi, sfogliando il nuovo numero di “Sale e Pepe”, dove si parla già di ricette settembrine e autunnali, ho letto questa interessante ricetta di arrosto di maiale al vino rosso e vorrei riproporvela utilizzando il Primolupo.

Ingredienti (per 4/6 persone):

800 gr di lonza di maiale, 1 cipolla, 1 mazzetto di timo, salvia e alloro, 2 bicchieri di Primolupo, 2 cestini di mirtilli, 1 cucchiaino di bacche di ginepro, olio evo, sale e pepe.

Procedimento: massaggiate la lonza con un trito di salvia, timo e alloro, pepatela, avvolgetela in un foglio di carta da forno e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 2 ore (meglio tutta la notte). Rosolatela in una casseruola con 3 cucchiai di olio, unite la cipolla tritata e le bacche di ginepro; salate e cuocete per 10 minuti finché la cipolla diventa trasparente.

Bagnate la carne con il Primolupo, fate sfumare e cuocete altri 10 minuti a fuoco medio, girando ogni tanto la carne nel fondo di cottura. Trasferitela nel forno caldo a 160°, cuocete per 30 minuti, poi unite  un cestino di mirtilli e proseguite la cottura per altri 40 minuti circa.

Trasferite la carne sopra un piatto di portata, copritela con un foglio di alluminio e tenetela in caldo. Passate al setaccio il fondo di cottura, rimettetelo sul fuoco, regolate di sale, aggiungete i mirtilli rimasti e spegnete dopo 2 minuti.

Affettate la carne, irroratela con la salsa alla frutta e servite!

Francesca Romana Castellani Lupo

Un po’ di storia dei nostri vitigni

In Blog, Enogastronomia on 7 agosto 2013 at 5:22 pm

merlot3In questi giorni vacanzieri e di rallentamento del lavoro, ma non in vigna, in cui si interviene costantemente, ci dedichiamo un po’ alle attività vitivinicole “intellettuali”.

Riporterò in questo blog un po’ di cenni storici e di curiosità sui nostri principali vitigni.

Oggi parliamo del Merlot, il primo vitigno al quale ci siamo dedicati, il nostro primo vino prodotto “Primolupo” che, lo ricordo sempre con orgoglio, si è classificato terzo alla tredicesima edizione del concorso “MondoMerlot” che si tiene ogni anno ad Aldeno, la  più importante e prestigiosa rassegna dedicata a questo vino.

Il Merlot è un vitigno a bacca nera, il cui nome deriva dalla particolare predilezione che ha il merlo per le sue bacche. E’ originario della Gironda, regione del Sud-Ovest della Francia, e in particolare della zona di Bordeaux da cui nascono (in uvaggio con il Cabernet) alcuni dei più prestigiosi vini al mondo. Già nel 1700 si trovano riferimenti al Merlot, ma la prima descrizione dettagliata la ritroviamo nel 1854. Nella maggior parte delle zone vitivinicole del mondo, il Merlot è compagno inseparabile del Cabernet Sauvignon, due vitigni che quindi si integrano perfettamente perché il primo dona al vino il suo frutto pieno e precoce, il secondo una maggiore eleganza e longevità.

In Italia il merlot ha trovato condizioni ambientali ideali in Friuli, Trentino, Veneto ed Emilia Romagna sin dalla fine dell’Ottocento, ma è ormai diffuso in molte altre regioni, con risultati a volte sorprendenti, anche senza l’apporto di altre uve, come per esempio in Sicilia dove si trovano interpretazioni di Merlot in purezza di grande interesse enologico e nel Lazio (eccoci!!) proprio  perché il Merlot, nell’adattarsi al nostro clima mostra un altro aspetto della sua versatile personalità, con sapori più caldi e speziati. Il Merlot di Aprilia è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Latina e Roma. Queste le sue caratteristiche organolettiche:

–          colore: rosso granato tendente talvolta al rosso mattone con l’invecchiamento.

–          odore: vinoso, gradevole.

–          sapore: pieno, morbido, armonico di giusto corpo.

La zona di produzione di questo vino si trova a nord della provincia di Latina, al confine con quella di Roma, non molto distante dal mare. Il Merlot Aprilia Doc deve essere ottenuto da uve dell’omonimo vitigno impiegate per un minimo del 95%, eventualmente completato da uve di altri vitigni a bacca nera coltivate in zona. Se ne ottiene un Merlot di buona corposità e dal piacevole profumo, talvolta caratterizzato da una spiccata nota erbacea, propria del vitigno da cui proviene, talvolta con aroma intensamente fruttato. Questi gli abbinamenti con i piatti della cucina romana e del Lazio: primi piatti sapidi, carni bianche, Pecorino Romano, salsiccia di Monte San Biagio, spaghetti alla carbonara, coda alla vaccinara, saltimbocca, abbacchio arrosto.

Francesca Romana Castellani Lupo

Londra, una sera da Rossopomodoro

In Degustazioni, Enogastronomia, Eventi, Ristoranti, Viaggi, Vini on 24 febbraio 2013 at 9:27 pm

In Inghilterra siamo già da un po’. Siamo arrivati diversi mesi fa bussando alla porta di Jamie Oliver, i cui ristoranti ora servono il nostro Primolupo.

Inoltre, abbiamo da pochissimo iniziato una collaborazione con i bravissimi ragazzi di Nife is Life, “dispensatori ” di italianità a Londra … in altri termini, rivenditori di prodotti enogastronomici italiani.

Prossimo appuntamento organizzato in collaborazione con Nife è la serata del prossimo 28 febbraio presso Rossopomodoro Chelsea a Londra per una cena a base di Rosa Merlot, Terra Marique e Syranto.

Ci saranno altre iniziative a breve … alla prossima!

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Cantine Lupo da Eataly Roma

In Degustazioni, Enogastronomia, Eventi, Nessuna on 25 gennaio 2013 at 8:44 pm

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Siamo emozionati: domani faremo il nostro “debutto ufficiale” da Eataly Roma!

In realtà i nostri Primolupo e Syranto sono già in vendita nell’Enoteca di Eataly già da un mese circa, a valle del premio “Calix Aureus 2012” che ci ha visto tra i protagonisti col nostro Primolupo 2010 (“Calice d’oro, appunto, come uno dei migliori 10 rossi del Lazio) e col nostro Syranto 2010, che ha ricevuto un Diploma di Merito.

Domani – però –  saremo lì “dal vivo” a presentare i nostri vini ed a farli degustare e siamo particolarmente felici di aprire con questo evento il 2013 di Cantine Lupo, incontrando i gourmet romani in uno scenario come quello offerto da Eataly, tempio degli “alti cibi”.

Venite a trovarci, Vi aspettiamo numerosi!

ll vino di more

In Enogastronomia on 25 agosto 2012 at 3:27 pm

Il Focarile

In Enogastronomia, Ristoranti on 17 luglio 2012 at 10:19 am

 

 

Conosciamo bene il Focarile per due motivi: innanzitutto perché è uno dei migliori ristoranti del Lazio e poi … perché è nella zona di Aprilia, quindi vicino alle nostre vigne!

Il Focarile è un bel ristorante (e questo è un po’ una sorpresa che non ti aspetti di trovare lungo la via Pontina) e si conferma, anche quest’anno, tra i migliori indirizzi regionali sia per la cucina, sia per la cantina dei vini.

Ci siamo stati qualche giorno fa per consegnare i nostri vini (avremmo potuto affidarci al nostro spedizioniere, ma … come perdere quest’occasione per concederci un po’ di buona cucina?) e, nel corso del pranzo, abbiamo avuto modo di approfondire la conoscenza dei fratelli Lunghi, titolari del ristorante.

Lo scorso dicembre l’Accademia Italiana della Cucina – ha inserito “il Focarile” tra i dieci migliori ristoranti d’Italia con l’attestato di “cucina eccellente” e ha riconosciuto al locale pontino “non solo un incremento della qualità dei cibi proposti, ma anche dei vini prodotti dalle cantine pontine”.

Questo giudizio positivo è confermato dai critici de “il Gambero Rosso” che (con 81 punti e due forchette), anche nel 2012, ribadiscono i loro “elogi ai fratelli Lunghi (Paolo in sala e Claudio in cucina) che ritengono “forti di una nuova verve che, pur dopo decenni di attività, conferma il loro bel locale ai vertici della ristorazione pontina” (interessante al riguardo il post pubblicato su Dissapore in merito alla classifica stilata dal Gambero). Il Gambero rosso, inoltre, elogia in modo particolare la carta dei vini de “il Focarile” (anzi “le loro quattro carte”) considerata tra le migliori del Lazio. E ci piace pensare che nella fornitissima cantina del ristorante da qualche giorno ci siamo anche noi!

Romolo al Porto

In Enogastronomia, Ristoranti on 15 luglio 2012 at 6:57 pm

Qualche giorno fa avevamo postato su Facebook un aggiornamento di status nel quale ci dicevamo contenti di essere approdati in uno dei migliori ristoranti di Roma e dintorni.

Qualcuno dei fan della nostra pagina facebook ci aveva chiesto dettagli sul ristorante.

In quel momento ci siamo resi conto di non aver citato altri ristoranti nei quali siamo già presenti da un po’ …

Uno tra questi è Romolo al Porto, ad Anzio, che qualche settimana fa è stato recensito come il miglior ristorante di pesce di Roma e provincia (il Messaggero).

La conduzione di “Romolo” è affidata a Walter e Marco  Regolanti. A tutti coloro che nutrono il sogno di aprire un ristorante sperando di cambiare vita e di abbandonare affanni ed ansie lavorative consigliamo di andare da Romolo (magari in estate) e vedere Walter e Marco all’opera. Troverete due persone che si muovono incessantemente tra la sala e la cucina e che lavorano a ritmi inverosimili …

La cucina di Romolo è frutto di un’attenzione maniacale alla freschezza ed alla stagionalità dei prodotti: le verdure  provengono dall’orto di casa, e quello che non produce l’orto viene acquistato da produttori locali, perché  – ci dice Walter – “la valorizzazione del territorio è parte integrante del nostro modo di pensare la ristorazione”.

Stesso discorso per il pesce. Anche qui, Marco e Walter sembrano volere applicare il principio relativo alle verdure: pur non potendo recintare un pezzo di mare (non sarebbe male avere il proprio orto ittico), recentemente hanno comprato un peschereccio ed anche questo consente loro di servire solo il pescato del giorno, dalla barca (propria!) alla tavola.

Per i fratelli Regolanti la semplicità è una regola ferrea. Walter ci dice: “evito rigorosamente procedimenti superflui  in fatto di tecniche di cottura e lavorazione”. Il passaggio in cucina del pesce è ridotto al minimo indispensabile.

L’attenzione al territorio, a “casa” Regolanti, si esprime anche attraverso la carta dei vini: tra gli altri produttori locali, Walter e Marco hanno scelto di includere Cantine Lupo (in particolare, il nostro vermentino Terra Marique) nella loro carta dei vini!

p.s. a breve le informazioni su un altro ristorante di eccellenza della zona!