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Archive for the ‘Guide’ Category

Mondo Merlot 2012 … ovvero noi, i concorsi e le guide

In Concorsi, Degustazioni, Eventi, Guide, Recensioni on 28 ottobre 2012 at 10:30 am

Lo scorso venerdì c’è stata la premiazione dei vincitori del Concorso Nazionale Merlot d’Italia organizzata dal comune di Aldeno.

Il nostro Primolupo 2010 si è classificato terzo nella categoria IGT annate 2011 e 2010 (in totale sono stati quindici i vini premiati nelle varie categorie).

Era il secondo anno che partecipavamo al concorso e siamo stati – ovviamente – molto soddisfatti del risultato, che condividiamo con il nostro enologo Claudio Gori ed il nostro uomo in vigna Daniele Vittorilli, e dei complimenti ricevuti dai colleghi produttori e dai coordinatori della serata, Adua Villa e Nereo Pederzolli.

La degustazione dei vini vincitori del concorso è stata una splendida esperienza. Dall’Alto Adige alla Sicilia i quindici vini hanno raccontato le diverse possibili interpretazioni di questo vitigno ed il suo adattamento a terroir e contesti così diversi E’ stato quindi molto interessante apprezzare la pulizia ed eleganza altoatesina, l’ortodossia toscana, la personalità ed il carattere siciliani e così via.

Ci ha fatto poi molto piacere essere premiati nella nostra sezione insieme ad un altro vino del Lazio, il Montiano 2010 di Falesco (due vini laziali, pardon, “del Lazio” su tre!).

La premiazione poi ci ha dato la possibilità di tornare a Trento, città bella ed austera, con una Piazza Duomo che non smetteresti mai di ammirare.

Il premio ci ha offerto lo spunto per qualche riflessione in più sul tema delle guide e dei concorsi. Quest’anno infatti, oltre al Premio di Mondo Merlot, ci ha portato molte altre soddisfazioni, ad esempio: il nostro Perseide 2010 è stato inserito tra i Grandi esordi nella Guida Veronelli; l’Espresso menziona il Terra Marique 2011 tra i migliori bianchi del Lazio.

In materia si ascoltano spesso detrattori (a vario titolo): … i concorsi non sono trasparenti, le recensioni in guida sono pilotate, ecc. ecc.

Nel nostro piccolo e nella nostra pur breve esperienza, pensiamo che certi riconoscimenti facciano benissimo ai produttori ed a tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione di un buon vino.

Le complessità e le difficoltà insite nel mestiere del produttore di vino sono numerose e la soddisfazione che si trae dal ricevere un riconoscimento o un premio sono uno stimolo fortissimo per andare avanti e migliorarsi sempre di più. Sono quel traino fondamentale verso la ricerca della qualità che spinge molti a non accontentarsi ed a fare al meglio il proprio lavoro.

Ed in effetti, pur essendo evidente che non si produce per piacere ad un degustatore ma per convincere e sedurre il consumatore, siamo convinti che certi passaggi rappresentino un momento importante per lo sviluppo e la crescita di un’azienda che si affaccia sul mercato con i propri vini. Ciò detto, come sempre accade, ci sono manifestazioni serie ed altre che non lo sono; ma questo rientra nella normale logica delle cose.

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Terra Marique 2011

In Degustazioni, Guide, Internet on 1 agosto 2012 at 11:54 am

Un’altra lusinghiera recensione di Roberto Giuliani: su Lavinium assegna le @@@@ al nostro Terra Marique 2011, così come era avvenuto per il precedente millesimo, confermando il suo apprezzamento al nostro vermentino!

La Pecora Nera

In Guide on 12 dicembre 2011 at 7:22 pm

Da qualche settimana sono in vendita le edizioni 2012 delle guide di La pecora Nera. Siamo stati alla conferenza stampa che si è tenuta presso il Centro Servizi Tipici e tradizionali dell’Azienda Romana Mercati, in piazza Sant’Ignazio a Roma lo scorso 1 dicembre: l’occasione è stata utile per conoscere in anteprima le novità sia di contenuto che di forma delle nuove pubblicazioni e per fare alcune considerazioni.

Roma nel Piatto, Roma per il goloso e Roma il mondo nel piatto costituiscono ormai da tempo uno strumento utilissimo per districarsi nella vasta offerta gastronomica capitolina e laziale, ma non rappresentano solo questo. Una simile iniziativa editoriale, estremamente rigorosa nei suoi giudizi e libera da conflitti di interesse con le categorie valutate, ha a nostro avviso il merito di aver registrato l’evoluzione dei costumi gastronomici romani degli ultimi dieci anni, evidenziandone andamenti e progressi, di aver contribuito allo sviluppo e alla diffusione di una maggiore consapevolezza su dove e cosa mangiare/bere/comprare da parte del consumatore e, non ultimo, di fornire un continuo stimolo all’esplorazione e alla conoscenza dell’ambiente cittadino e regionale del quale spesso e ingiustamente ignoriamo le potenzialità.

Un notevole contributo, inoltre, è quello che il team di dodici ispettori, che effettua visite in totale anonimato, offre agli stessi esercizi commerciali, poiché lo schieramento non è solo dalla parte del lettore/avventore, ma anche dalla parte di chi offre un servizio di ristorazione e accoglienza all’insegna della qualità.  Come ha ribadito, infine, il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti, un sistema rigoroso di valutazione come quello assicurato da La Pecora Nera contribuisce a mantenere alto il livello di qualità  dei servizi offerti al cittadino ed esorta a non impigrirsi mai, ovvero a lavorare per fare sempre meglio, per crescere, contribuendo allo sviluppo di un’intera regione.

Quest’anno le guide presentano una rinnovata e più immediata grafica, un maggiore numero di esercizi commerciali recensiti, un miglioramento del sistema QCode attraverso il quale si approfondisce e si commenta, e la possibilità di acquistare su amazon il formato ebook delle tre pubblicazioni, testimoniando ancora una volta la vocazione al miglioramento continuo, all’interazione e all’efficienza che le rendono tra le nostre guide di riferimento.

Paola

WineMuseum: entra nel vino… e nella guida!

In Guide, Viaggi on 24 ottobre 2011 at 5:59 pm

Contraddistinti dal simbolo del trifoglio (che indica gli esordienti), i vini di Cantine Lupo entrano nella prestigiosa Guida Oro I vini di Veronelli 2012, aggiudicandosi ottimi punteggi (90 Primolupo; 87 Terra Marique; 86 Rosa Merlot): una piccola soddisfazione, apparentemente, ma anche un successo per tutta la “troupe” della cantina che ha lavorato insieme in questi anni e uno stimolo al raggiungimento di risultati sempre migliori. La guida è in commercio dallo scorso giovedì, ma solo oggi è stata presentata agli operatori e alla stampa specializzata al WiMu, il museo del vino ospitato nella suggestiva cornice del castello Falletti di Barolo, in provincia di Cuneo.

La mia visita al museo, nove mesi fa, ha coinciso per caso con l’inizio del mio percorso professionale nel campo del vino: ed è da qui che “ricomincio” iniziando il mio percorso in questo blog. Il Wine Museum è stato concepito da François Confino, uno fra i più apprezzati professionisti di allestimento museale (già curatore della mostra inaugurale del Centre Pompidou negli anni ’70 e del Museo del Cinema di Torino, tanto per citarne alcuni) che servendosi della struttura su più livelli del castello dipana un percorso di visita dall’alto verso il basso, in un viaggio di scoperta sempre più approfondito, che passa da “I tempi del vino” a “Il vino nella storia e nelle arti” per concludersi nel piano interrato nel “Tempio dell’Enoturista”.

Consiglio di visitare questo museo a principianti e non, per il suo carattere al tempo stesso didascalico e suggestivo: se da un lato, infatti, accompagna i neofiti attraverso un’esperienza multisensoriale nel “mondo del vino” , per gli addetti ai lavori può rappresentare sicuramente l’occasione per una riflessione sugli aspetti centrali di questo patrimonio storico, artistico e antropologico. Uno di questi è il tempo, quello necessario per i risultati, come si legge su una delle pareti del museo:

La nascita di un grande vino è frutto di un incessante lavorio della natura, in un processo lungo e per certi versi misterioso. È, in fin dei conti, la creazione di un piccolo universo, la genesi di un essere vivente. E se sono molti gli elementi che vi concorrono – il calore del sole e l’influsso della luna, le qualità del terreno e la fatica dell’uomo – è il tempo a scandire il ciclo vegetativo della vite e portare i grappoli a maturazione, a ritmare i gesti della vendemmia e della pigiatura, a cadenzare il percorso del mosto dai tini alle bottiglie. Ed è soprattutto una questione di tempo il riposo del mosto nelle botti: è attesa paziente affinché i processi di fermentazione permettano al vino di sprigionare tutto il suo carattere.

Paola

Annuario migliori vini italiani 2011

In Guide on 10 febbraio 2011 at 4:43 pm

Davvero non ci stanno mancando le soddisfazioni nella fase di avvio del nostro progetto. Anche se con un po’ di ritardo ci fa piacere segnalare il fatto che Primolupo è stato incluso nell’annuario 2011 di Luca Maroni dei migliori vini italiani.  La guida dice che un vino con 82 punti è un “vino veramente ottimo”.

Noi abbiamo avuto 85 punti!

2011